Libri
La nuova disciplina dei procedimenti autorizzatori nelle attività economiche
Guida all'applicazione del D.Lgs. n. 59/2010- La direttiva servizi e la sua attuazione - I regimi di accesso ed esercizio, la DIA immediata, i nuovi procedimenti autorizzatori - Lo sportello unico.
di APPONI CARLO - FUOCO BRUNO E.G. - SESTINI RAFFAELLO
Giugno 2010
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Il recepimento della direttiva servizi (a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 26 marzo 2010, n. 59) e la riforma dello sportello unico hanno trasformato radicalmente il regime dei procedimenti e dei provvedimenti autorizzatori per le attività economiche.
Queste complesse innovazioni, oggetto di esame del presente volume, interessano le amministrazioni, tenute ad adeguare la propria attività al nuovo quadro giuridico, e i prestatori di servizi (professionisti, artigiani, imprenditori e società) titolari del diritto ad una buona amministrazione anche a seguito dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona.
In particolare, gli operatori italiani sono interessati dalla direttiva servizi non solo quando vogliono avviare in modo stabile o temporaneo una nuova attività in un diverso Stato dell’Unione Europea, ma anche in tutti i casi in cui decidono di avviare o ampliare un’attività economica, imprenditoriale o professionale, nel nostro Paese.
Il volume rappresenta quindi una guida preziosa e particolarmente utile per orientare tutti coloro che oggi si trovano ad operare in un quadro giuridico e normativo profondamente mutato.Sommario argomenti
- La direttiva servizi 123/2006
- L’attuazione della direttiva servizi fra liberalizzazione e semplificazione: i regimi di accesso ed esercizio, la DIA immediata e i nuovi procedimenti autorizzatori
- Le innovazioni al procedimento di rilascio dei titoli per accedere ad un servizio e al suo esercizio
- Lo sportello unico
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Bruno E.G. Fuoco
Manuale dell'autotutela decisoria nei procedimenti di evidenza pubblica.
Guida all'annullamento e alla revoca degli atti di gara
2009
Il Manuale illustra come esternare in modo tempestivo e legittimo gli atti di riesame a carattere eliminatorio (annullamento d’ufficio, revoca e mero ritiro) nel settore degli appalti pubblici, mediante una trattazione efficacissima nel risolvere un’ampia gamma di situazioni critiche a seconda dello stato di avanzamento della procedura di gara.
E’ strategico conoscere i presupposti e le modalità procedurali per annullare o revocare un atto di gara al fine di prevenire l’insorgere di responsabilità impreviste o situazioni di stallo dei processi decisionali della stazione appaltante.
Per ricevere il
MANUALE DELL'AUTOTUTELA DECISORIA
NEI PROCEDIMENTI DI EVIDENZA PUBBLICA
Maggioli Editore
Pagine 946 - F.to cm. 15x21 - ISBN 47237
Indice
Parte Prima
L’autotutela decisoria sugli atti di gara
Capitolo I
Introduzione1. Il fondamento del potere di riesame: l’autotutela
2. Cenni sull’autotutela decisoria
3. L’autotutela nei contratti pubblici: autotutela pubblicistica e privatistica
4. Gli obiettivi del ManualeCapitolo II
Gli atti di ritiro in funzione di riesame1. Il potere di riesame a fini eliminatori
2. Annullamento d’ufficio al fine di conseguire risparmi o minori oneri finanziari
3. Annullamento e revoca
4. Annullamento d’ufficio
4.1. L’atto illegittimo
4.2. L’atto irregolare
4.3. L’atto nullo
5. La revoca
5.1. Provvedimento ad efficacia durevole e ad efficacia istantanea
5.2 Vizi di merito
5.3. L’indennizzo
5.4 L’indennizzo e la revoca degli atti di gara
5.5. Figure affini alla revoca
6. Il riesame degli atti endoprocedimentali
7. Atti di mero ritiro
8. Il nomen iuris dei provvedimenti di ritiroCapitolo III
La p.a. e le istanze di riesame1. Il dovere di provvedere
2. Istanza di riesame di un provvedimento divenuto
inoppugnabile
2.1. Atto di conferma e atto meramente confermativo
3. Istanza di riesame avente ad oggetto un atto già impugnato
in sede giurisdizionale 4. Istanza di riesame di un provvedimento non inoppugnabile
5. I molteplici profili della doverositàCapitolo IV
Il procedimento di autotutela decisoria sugli atti di gara1. Le garanzie del cittadino nei riguardi dell’esercizio del potere di autotutela
2. Cenni sul procedimento di autotutela decisoria
2.1. La discrezionalità
2.2. La comunicazione dell’avviso del procedimento
2.3. L’interesse pubblico concreto ed attuale
4. La ragionevolezza del termine
2.5. Il principio del contrarius actus.
2.6. La natura recettizia del ritiro di un atto
2.7. I principi di proporzionalità e di conservazione
* Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, determinazione 10 luglio 2002, n. 17, Provvedimenti in autotutelaCapitolo V
Il ritiro della determinazione a contrarre e del bando di gara1. Il ritiro della determinazione a contrarre
2. Il ritiro del bando di garaCapitolo VI
Gli esiti negativi nel procedimento di evidenza pubblica non costituenti manifestazione del potere di autotutela decisoriaCapitolo VII
Il potere di riesame della commissione di gara
Capitolo VIII
Le posizioni soggettive fronteggianti l’esercizio dei poteri di autotutela degli atti di gara1. Le posizioni soggettive nell’ambito del procedimento
di evidenza pubblica
2. L’affidamento legittimo e ragionevole nelle procedure di evidenza pubblica
3. L’annullamento degli atti di gara dopo la stipula
4. La revoca degli atti di gara dopo la stipula
5. L’annullamento dopo le aggiudicazioni definitive e provvisorie
6. La revoca dopo le aggiudicazioni definitive e provvisorie
7. Riflessioni e proposte
7.1. Ritiro della gara (revoca e annullamento) dopo l’aggiudicazione provvisoria
7.2. Ritiro della gara, dopo il ricevimento delle offerte e prima dell’aggiudicazione provvisoria
7.3. Le molteplici aspettative correlate alla partecipazione alla gara
7.4. I contenuti della partecipazione procedimentale dell’offerente e dell’aggiudicatario provvisorio
7.5. I livelli di autotutela decisoriaCapitolo IX
La sorte del contratto a seguito di autotutela degli atti di garaCapitolo X
I vantaggi del corretto e razionale uso del potere di autotutela1. L’evoluzione del contesto giuridico-istituzionale
2. I costi dell’autotutela legittima
3. I vantaggi sul piano della prevenzione delle responsabilità
3.1. Responsabilità derivanti da provvedimento illegittimo
3.2. Responsabilità da atto legittimo
3.3. Responsabilità precontrattuale
4. La riduzione del danno risarcibile
5. Responsabilità per danno erariale
6. La valenza strategica della sospensione della gara
7. La pregiudiziale amministrativaParte Seconda
Orientamenti giurisprudenziali sull’autotutela nei procedimenti di evidenza pubblicaCapitolo I
IntroduzioneCapitolo II
Autotutela prima dell’aggiudicazione provvisoria1) Pubblicazione telematica di un capitolato d’oneri differente rispetto a quello ufficiale: assegnazione prima della apertura delle buste di un termine congruo per riformulare l’offerta economica
2) Difformità tra bando pubblicato sulla GUCE e quello apparso sul sito web dell’amministrazione.
Ritiro del bando dopo la lettera di invito
3) Ritiro del bando, prima dell’aggiudicazione provvisoria, per rettifica dei criteri di valutazione rivelatisi
insufficienti ed inadeguati
4) Annullamento del bando per vizi di legittimità relativi all’importo a base d’asta, al subappalto e alla
certificazione di qualità
5) Ritiro del bando a causa di requisiti molto restrittivi (fatturato…) prima dell’aggiudicazione provvisoria
6) Revoca del bando dopo la prequalifica, ad offerte pervenute ma non aperte, per ripensamento sul modello organizzativo del servizio
7) Revoca della gara, dopo la prequalifica ma prima dell’apertura delle offerte economiche, per sopravvenuti finanziamenti regionali
8) Revoca del bando, dopo lettera di invito, per incompatibilità con una determinazione a carattere generale in corso di adozione
9) Revoca della indizione di gara ufficiosa per importo di gara sovrastimato
10) Revoca del bando per sopravvenuta approvazione del Piano generale del traffico urbano
11) Bando illegittimo per omessa previsione della data e ora della seduta della commissione
12) Rettifica del bando relativamente all’importo dei lavori a base d’asta
13) Rettifica del bando relativamente alla categoria di lavori
14) Rettifica del bando relativamente alla disciplina sul subappalto
15) Rettifica del bando nella parte relativa al termine di pagamento delle prestazioni effettuate dall’aggiudicatario e alle caratteristiche specifiche di alcuni prodotti
16) Riapertura dei termini di gara per i soli partecipanti, senza rinnovazione del bando, per chiarimenti a causa di una clausola ambigua
17) Revoca della indizione della gara, prima della aggiudicazione provvisoria, per sopravvenuto interesse pubblico inerente il venir meno della necessità di acquisire un materiale avente determinati requisiti
18) Ritiro del bando prima della apertura delle buste contenenti l’offerta tecnica
19) Annullamento del bando, prima dell’apertura delle offerte, per carenza dei punteggi da assegnare agli elementi di valutazione
20) Riapertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione per inconveniente di natura organizzativa imputabile alla stazione appaltante
21) Annullamento del bando il giorno precedente il termine per la presentazione delle offerte
22) Le clausole della lex specialis vanno rispettate o autoannullateCapitolo III
Autotutela tra aggiudicazione provvisoria e aggiudicazione definitiva1) Revoca del bando, ad aggiudicazione provvisoria avvenuta, per sopravvenute esigenze di carattere tecnico-organizzativo connesse anche alle previsioni normative previste da legge finanziaria in corso di approvazione
2) Annullamento del bando recante un criterio di valutazione delle offerte in contrasto con il d.P.C.M. n. 117/1999, vigente in via transitoria nelle more del regolamento attuativo del Codice
3) Rinnovazione della gara a seguito di annullamento del bando viziato per errata indicazione della classe dei lavori
4) Rinnovazione integrale della gara in caso di annullamento giurisdizionale del bando per errata previsione dei punteggi alle qualità soggettive dei concorrenti
5) Autoannullamento del bando dopo la sospensione in via cautelare disposta dal giudice amministrativo di una clausola sui requisiti di partecipazione
6) Revoca del bando, dopo l’aggiudicazione provvisoria, per sopravvenuta predisposizione di un nuovo progetto per l’esecuzione dell’opera pubblica oggetto della gara già bandita
7) Revoca del bando di fornitura di arredi per omessa considerazione di alcuni reparti sanitari
8) Revoca della gara per la fornitura di terne ritenute non più necessarie in rapporto al nuovo “modello organizzativo” del Servizio Viabilità e Manutenzione strade
9) Revoca della gara a seguito della costituzione di una società pubblica multiservice che, tra i suoi compiti, ha anche la gestione dei tributi comunali oggetto di gara
10) Revoca della gara di pulizia a seguito del trasferimento degli uffici in altre sedi oggetto di altro contratto di appalto già in essere
11) Revoca della gara a seguito della pubblicazione nella G.U. della deliberazione con cui il CIPE ha approvato il progetto preliminare di realizzazione di una opera pubblica comprensiva anche dei servizi oggetto dell’affidamento
12) Annullamento dell’aggiudicazione provvisoria per vizi dell’operato della commissione di gara
13) L’annullamento dell’aggiudicazione provvisoria, a seguito di esito negativo di una verifica documentale prevista dal bando, non è una misura di autotutela
14) Annullamento dell’aggiudicazione provvisoria per vizi di valutazione dell’offerta non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento
15) Annullamento del bando a causa di una clausola che consentiva il subappalto delle opere appartenenti alla categoria OG11
16) Illegittima revoca dell’aggiudicazione provvisoria a causa di omessa comunicazione di avvio del procedimento
17) Annullamento della indizione della gara a causa di prezzo a base d’asta incongruo
18) Annullamento della delibera di indizione di una gara ufficiosa a trattativa privata per violazione dell’art. 41, r.d. n. 827/1924 e dell’art. 24 della l. n. 109/2004
19) Revoca della gara per adeguamento ai nuovi orientamenti della politica programmatoria regionale in materia di edilizia scolastica
20) Annullamento dell’aggiudicazione provvisoria per avvenuta iscrizione di un addebito nel Casellario informatico dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (false dichiarazioni in merito ai requisiti ed alle condizioni di partecipazione nel corso di un’altra procedura di gara)
21) Annullamento dell’aggiudicazione provvisoria per omessa produzione di documenti prescritti dal bando
22) Revoca legittima a distanza di circa tre anni dall’aggiudicazione provvisoria per adeguamento del progetto di lavori alle esigenze ambientali, della viabilità
23) Annullamento dell’aggiudicazione provvisoria per carenza dei requisiti tecnici prescritti dal bando di gara
24) Annullamento dell’aggiudicazione provvisoria per vizio della offerta
25) Ritiro della gara per la inopportunità di vincolare per un periodo di tre anni l’amministrazione, stante l’imminente adozione del decreto ministeriale di attuazione dell’art. 45 d.lgs. 22/1997 in tema di norme tecniche per il trattamento dei rifiuti sanitari pericolosi
26) Revoca della gara a causa di criteri di aggiudicazione suscettibili di generare effetti indesiderati o comunque illogici
27) Mancata conferma dell’aggiudicazione provvisoria per la non convenienza dell’offerta
28) Revoca aggiudicazione provvisoria per DURC irregolare
29) Ritiro dell’aggiudicazione provvisoria per irragionevolezza del criterio di formazione dei singoli lotti oggetto di garaCapitolo IV
Autotutela tra aggiudicazione definitiva e stipula1) Bando viziato per errata sottovalutazione dell’elemento economico dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Occorre pubblicare un nuovo avviso di gara e fissare nuovi termini per la presentazione delle offerte
2) Doveroso annullamento di un bando di gara, dopo l’aggiudicazione definitiva, a causa di richiesta di qualificazione inferiore a quella occorrente
3) Ritiro, dopo l’aggiudicazione definitiva, di bando illegittimo per errori materiali e concettuali commessi nella determinazione del prezzo base
4) Revoca del bando, dopo circa 10 anni per ragioni tecniche sopravvenute in conseguenza della carenza idrica eccezionale
5) Revoca del bando, dopo aggiudicazione definitiva della gara, per esigenze di una nuova ristrutturazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani,tossici, nocivi e differenziati
6) Revoca dell’aggiudicazione per carenze progettuali
7) Annullamento dell’aggiudicazione a causa della modificazione soggettiva del raggruppamento aggiudicatario in sede di presentazione di offerta
8) Revoca della procedura di gara per “sopravvenute esigenze di carattere tecnico organizzativo anche connesse alle previsioni contenute nella legge finanziaria del 2006 in corso di approvazione”
9) Revoca della gara a causa di normativa sopravvenuta tra aggiudicazione e stipula del contratto
10) Annullamento dell’aggiudicazione definitiva a causa di omessa dichiarazione di condanna per omicidio colposo per incidente verificatosi in un cantiere
11) Annullamento doveroso a seguito dell’ annullamento dell’attestazione SOA della mandante della ATI aggiudicataria
12) Annullamento motivato sulla base di richiami generici a sopravvenute ragioni di interesse pubblico connesse all’entrata in vigore della nuova normativa sui lavori pubblici
13) Revoca dell’aggiudicazione definitiva per reati incidenti sulla affidabilità morale e professionale dell’impresa
14) Annullamento a distanza di meno di un mese dall’aggiudicazione definitiva per errata verbalizzazione dell’offerta
15) Illegittimo ritiro della procedura di gara per una generica motivazione di adeguamento del progetto posto a base della gara alle nuove esigenze manifestate dall’ente “usuario”
16) Revoca della gara a seguito di costituzione di una società mista per la gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani
17) Revoca, a distanza di cinque anni, per necessaria revisione progettuale stante la sopravvenuta impossibilità tecnica di dare esecuzione al progetto appaltato
18) Revoca della gara per assegnazione da parte della Regione di un budget inferiore rispetto a quello richiesto e per le modalità di remunerazione del servizio comportanti oneri economici eccessivi ed ingiustificati per l’amministrazione
19) Annullamento doveroso del bando recante la qualificazione in una categoria generale (OG1) diversa da quella corretta (OG2)
20) Revoca legittima per sopravvenute linee guida regionali che prevedono nuove modalità di organizzazione e funzionamento del servizio
21) Revoca illegittima per omessa comunicazione dell’avvio del procedimento. Inapplicabilità dell’art. 21-octies della l. 241/1990
22) Annullamento dell’aggiudicazione definitiva, previo apposito sopralluogo presso la sede sociale, a seguito di esposto, per accertata inidoneità dell’aggiudicataria ad assicurare la regolarità del servizio
23) Annullamento doveroso dell’aggiudicazione definitiva per difetto di sottoscrizione del progetto tecnico
24) Annullamento doveroso dell’aggiudicazione definitiva per omessa pubblicità delle sedute della Commissione
25) Illegittima riapertura di gara perché non preceduta dall’annullamento dell’aggiudicazione definitiva
26) Annullamento doveroso per accertata mancata produzione di idonea cauzione provvisoria a 13 giorni dall’aggiudicazione definitiva
27) Revoca, dopo la consegna urgente dei lavori, per incompatibilità fra l’esecuzione dei lavori oggetto di gara e la messa in sicurezza d’emergenza delle relative aree
28) Ritiro legittimo per esaurimento della disponibilità del capitolo di bilancioCapitolo V
Autotutela dopo la stipula del contratto1) Annullamento del bando viziato per importo a base d’asta sovradimensionato
2) Annullamento per errata individuazione delle categorie dei lavori in OG3 ed OG1, anziché OS21
3) Annullamento dell’aggiudicazione definitiva a seguito di annullamento della SOA di una ditta partecipante – non aggiudicataria. Stato di esecuzione avanzata dei lavori
4) Sopravvenuta perdita della qualificazione SOA, in capo al contraente, per effetto dell’annullamento dell’attestazione da parte dell’Autorità di vigilanza
5) Annullamento per porre rimedio ad un errore progettuale addebitabile esclusivamente alla stazione
appaltante, a distanza di oltre un anno dalla data della stipula del contratto di appalto
6) Annullamento per false dichiarazioni sul possesso di requisiti di partecipazione-caducazione automatica
della graduatoria (art. 75 del d.P.R. n. 445/2000)
7) Annullamento illegittimo a seguito del riscontro della non veridicità delle dichiarazioni rese in ordine al possesso dei requisiti tecnici di partecipazione, in assenza di un concreto, attuale e specifico interesse pubblico
8) Esclusione mediante autotutela di una impresa non aggiudicataria per carenza dei requisiti di regolarità contributiva accertata dalla stessa amministrazione in un’altra gara
9) Annullamento a tre anni di distanza dall’intervenuta aggiudicazione per accertata carenza del requisito della regolarità contributiva
10) Annullamento per modificazione della composizione dell’ATI successivamente alla presentazione della offerta
11) Illegittima revoca per esigenze di rinvio dei lavori all’esercizio finanziario successivo. Contratto stipulato in attesa del visto della Corte dei conti
12) Annullamento doveroso a seguito di sentenza penale dichiarativa della falsità dell’atto amministrativo di affidamento
13) Annullamento legittimo a causa di gravi vizi del capitolato comportanti maggiori esborsi
14) Annullamento legittimo per carenza di specifica competenza nella manutenzione d’impianti d’osmosi inversa per il servizio di dialisi
15) Annullamento per l’asserita ma non dimostrata “internalizzazione” della manutenzione delle carrozze ferroviarie oggetto di gara
16) Revoca illegittima della fornitura di farmaci generici per omessa comunicazione dell’avvio del procedimento e per istruttoria carente
17) Annullamento, a distanza di due anni, dall’inizio della prestazione, in assenza di stipula del contratto
18) Annullamento a seguito del rinvenimento di una domanda di partecipazione alla gara non esaminata
per errore dagli uffici ad appalto interamente eseguito
19) Illegittimo annullamento a lavori quasi integralmente eseguiti e con il relativo credito ceduto
20) Revoca contratto ex art. 4, comma 4 del d.lgs. 490/ 1994 per informativa antimafia di tipo interdittivo
21) Revoca a seguito di informativa atipica.************ ***************************************************
“Per diritto naturale s’intende, in senso latissimo, un diritto che ha per suo fondamento, immediato o mediato, la natura e che quindi proprio per tale fondamento si distingue dal diritto positivo,jus in civitate positum, la cui fonte di produzione è invece empiricamente e storicamente individualizzata: il legislatore, il giudice, la comunità (secondo che si abbia produzione legislativa, giudiziaria, o consuetudinaria del diritto). A seconda delle concezioni, si fa poi consistere il diritto naturale ora in un compiuto sistema di norme, ora in un complesso di principi operativi, ora persino in un unico principio, fermo restandone in tutti i casi il fondamento naturale” (voce Diritto Naturale in Enc. Dir. Vol. XII, pag. 647)
"Per diritto positivo si intende quella zona o fascia dell’esperienza giuridica stessa, che viene a costituirne la parte mediana, o centrale: esso è chiamato diritto “positivo”, perché caratterizzato dalla presenza di reazioni vitali e dalla possibilità della loro rilevazione in sede scientifica; ossia, è positivo non soltanto perché posto o positum in senso passivo, ma perché esso è attivo e in funzione, è forma ed è azione.”(voce Diritto positivo in Enc. Dir. Vol. XII, pag. 653)
Tra i sostenitori di Leggi Morali si colloca un autorevole filosofo, Omraam Mikhaël Aïvanhov con il volume "Le Leggi della Morale Cosmica" qui segnalato. Prosveta Edizioni, collana Opera omnia, Pagine: 327.
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Bruno E.G. Fuoco
La cura del corretto e razionale svolgimento delle procedure di gara
Guida teorica-pratica per il r.u.p.
Maggioli Editore, II ed. Maggio 2009
Ai sensi dell'art. 10, comma 3, lett. c) del Codice dei contratti pubblici, il Responsabile unico del procedimento d'appalto è chiamato non solo ad applicare in modo meccanico le norme ma anche ad elaborare procedimenti logici implicanti scelte e valutazioni, ad esempio per introdurre requisiti di ammissione in sede di bando, decidere l'ammissione o l'esclusione di un'impresa, valutare le offerte e gestire eventuali patologie insorte nel procedimento in itinere.
Con il puntuale riferimento alla giurisprudenza più attuale, questa nuova edizione analizza il corretto esercizio dei poteri discrezionali del R.u.p. sotto il profilo esclusivamente operativo come dimostrano le soluzioni delle questioni controverse enucleate in “Regole e Casi pratici” integrative dei rispettivi capitoli e di seguito specificate:
PARTE PRIMA
La cura degli interessi pubblici nelle procedure di affidamento
Capitolo I - Il potere amministrativo di affidamento dei contratti pubbliciPARTE SECONDA
La funzione dei principi nelle procedure di affidamento
Capitolo I - La funzione dei principi generali
Capitolo II - I principi dell’ordinamento comunitario
Capitolo III - I principi delle procedure di affidamentoPARTE TERZA
La cura del corretto svolgimento delle procedure di affidamento
Capitolo I - Il principio di non discriminazione e di pari trattamento
Regole e casi pratici: 1. La par condicio. 2. Il mutuo riconoscimento. 3. Le qualità soggettive dell’impresa non devono rilevare ai fini dell’aggiudicazione. 4. L’impiego dei criteri ecologici. 5. Clausole che favoriscono le imprese ratione loci. 6. Clausole discriminatorie in tema di prodotti. 7. Clausole che orientano gli acquisti verso un determinato fornitore o prodotto. 8. Divieto di rinegoziazione dell’offerta. 9. Esperimento di miglioria in caso di offerte uguali. 10. Il rinnovo e la proroga. 11. Il diritto di prelazione. 12. La riapertura dei termini di gara. 13. Clausole di sbarramento.Capitolo II - Trasparenza e pubblicità
Regole e casi pratici: 1. La fase partecipativa. 2. Le comunicazioni della stazione appaltante. 3. La presenza dei componenti dell’impresa concorrente alle sedute di gara ai fini del decorso del termine per l’impugnazione. 4. La fissazione dei criteri selettivi di valutazione delle offerte deve precedere l’apertura delle buste recanti le offerte. 5. Separazione fisica tra le offerte. 6. La verifica dell’integrità dei plichi. 7. La pubblicità delle sedute. 8. La pubblicità della seduta di apertura delle offerte economiche. 9. La pubblicità della riapertura della gara. 10. I vizi di costituzione e di funzionamento della commissione. 11. La data di costituzione della commissione giudicatrice. 12. La rilevanza delle violazioni delle regole sulla pubblicità delle sedute. 13. Il contenuto dei verbali di gara. 14. Modalità di rettifica del verbale. 15. Obbligo di custodia delle offerte. 16. Il riesame materiale della documentazione amministrativa. 17. Doveri a fronte di esposti recanti riserve sulla idoneità contrattuale di una impresa. 18. Il principio di continuità della gara. 19. La sospensione. 20. La motivazione nella fase valutativa dell’offerta economicamente più vantaggiosa. 21. La motivazione nella fase valutativa dell’anomalia delle offerte. 22. La valutazione delle offerte tecniche deve precedere cronologicamente quella delle offerte economiche. 23. L’audizione personale in sede di verifica dell’offerta anomala. 24. La prevenzione di eventuali conflitti di interesse.Capitolo III - Il principio di correttezza
Regole e casi pratici: 1. Avvio e prosecuzione di trattative. 2. Recesso ingiustificato dalle trattative. 3. Omessa copertura finanziaria dei provvedimenti. 4. In tema di obbligo di annullamento della procedura illegittima. 5. In tema di interpretazione del bando di gara. 6. In tema di disapplicazione di clausole illegittime. 7. In tema di rettifica del bando di gara. 8. In tema di difformità tra bando pubblicato sulla G.U.R.I. e sul sito telematico. 9. La rilevanza giuridica dei chiarimenti resi dalla stazione appaltante in sede di gara.PARTE QUARTA
La cura del razionale svolgimento delle procedure di affidamento
Capitolo I - I criteri economici nelle procedure di affidamento
Regole e casi pratici: 1. Pubblicazione di un bando impugnato. 2. Pubblicazione tardiva del bando. 3. La scelta del progetto contrattuale. 4. La scelta di un bando unitario. 5. La suddivisione in lotti. 6. Determinazione dei requisiti di gara. 7. In tema di comunicazione avvio procedimento. 8. La partecipazione al procedimento. 9. La facoltà di stabilire termini perentori nella presentazione dei documenti. 10. Integrazione documentale. 11. Procedimento di valutazione delle offerte anomale. 12. Discordanza fra il prezzo indicato in lettere e quello espresso in cifre. 13. Unica offerta valida. 14. La riserva della stazione appaltante di non procedere all’aggiudicazione. 15. L’esercizio dei poteri di autotutela. 16. La rinnovazione della gara (undici fattispecie). 17. La motivazione dei provvedimenti. 18. In tema di legittimazione processuale.Capitolo II - Il principio di proporzionalità
Regole e casi pratici: 1. Il principio di proporzionalità nella costruzione delle clausole. 2. Il principio di proporzionalità quale canone interpretativo sussidiario delle clausole di gara. 3. Il canone di ragionevolezza nella giurisprudenza.Capitolo III - Il principio del favor participationis
Regole e casi pratici: 1. Gli errori materiali nelle dichiarazioni. 2. Dichiarazioni errate e il falso innocuo.Capitolo IV - Il principio di tempestività
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L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA -
VIAGGIO A FUMETTI NELLA COSTITUZIONE
…PERCHE’ SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA!
testi di Alfonso Celotto e Raffaello Sestini - disegni di Raffaello SestiniEditoriale Scientifica srl, Napoli, 2008
Con questo agile e divertente libro a fumetti, finora unico nel suo genere, per l’approccio storico ed istituzionale a 360 gradi, Alfonso Celotto (giovane e brillante professore universitario di diritto costituzionale, attualmente Capo ufficio legislativo del Ministro per la semplificazione normativa) e Raffaello Sestini (autorevole magistrato amministrativo del TAR Lazio) disegnano in modo semplice e spiritoso (ma con grande correttezza scientifica) la nascita ed i principi fondamentali della Costituzione, nel suo 60° anniversario.
Ogni articolo è, poi, l’occasione per descrivere le regole della democrazia ed i meccanismi di funzionamento della nostra Repubblica e dell’Unione Europea, e per far riflettere i “cittadini di domani” (e anche i loro genitori) ) sulle risposte da dare ai grandi temi di oggi, ai fini dell’assunzione di un ruolo attivo di cittadini, consapevoli dei propri diritti e doveri perché, così come è scritto nel titolo, “siamo tutti sulla stessa barca”.
La connessione fra le istituzioni e le regole di oggi, la storia che ieri portò alla loro nascita e le prospettive di domani vuole essere la chiave di lettura per individuare valori ed idee che possano guidare verso le possibili soluzioni ai problemi che i nostri giovani dovranno affrontare, perché, come si sa, senza memoria del passato non c’è speranza per il futuro.
Il libro vuole divertire, ma anche favorire una maggiore conoscenza e condivisione della storia e dei valori della nostra Repubblica, e di conseguenza una maggiore consapevolezza dei diritti e doveri dei cittadini di domani nell’ambito del principio di legalità, perché, come dice il brano d’apertura del Capo dello Stato, “andare a ricercare nella Costituzione risposte alle esigenze di oggi, ai problemi, alle difficoltà può essere un esercizio molto fruttuoso”.
L’auspicio è che il libro (con le sue finalità) possa trovare sempre maggiore diffusione fra i suoi naturali destinatari; a tal fine, gli autori hanno assicurato il loro personale impegno (insieme a quello dei molti magistrati, avvocati, professori e funzionari pubblici che hanno reso possibile questa esperienza) a partecipare a incontri nelle scuole e con gli studenti.
Ulteriori notizie e commenti sul libro e sulle iniziative con gli studenti sono disponibili sul sito internet www.viaggionellacostituzione.