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Questioni

La persona ammessa alla procedura culminata con l’assunzione, solo per errore burocratico, in ragione dell’omonimia con altro soggetto effettivamente iscritto nella graduatoria, ha maturato un legittimo affidamento alla conservazione di un rapporto di impiego?

L’interesse pubblico all’esplicazione del potere di autotutela in cosa è ravvisabile?

Massime

Deve escludersi la legittimità dell’affidamento ingenerato, in quanto, seguendo un canone di ordinaria diligenza esigibile da un pubblico dipendente, il ricorrente avrebbe dovuto rilevare che la procedura era riservata ai soli soggetti ammessi alla graduatoria per la quale non aveva neanche presentato domanda di ammissione;
Assume in ogni caso rilevanza prioritaria, rispetto all’interesse vantato dal ricorrente, alla conservazione di un rapporto di impiego non legittimamente acquisito, l’esigenza di assicurare l’attribuzione del posto di lavoro a soggetto iscritto nella graduatoria. L’interesse pubblico all’esplicazione del potere di autotutela è ravvisabile nella necessità di evitare un indebito esborso di denaro pubblico.

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - sentenza 25 febbraio 2009 n. 1117

DECISIONE
Sul ricorso in appello n. 8249/2000, proposto dal Signor xxx
contro
l’AZIENDA USL …
per l’annullamento
della sentenza n. 2356/2000 resa inter partes dal Tar Puglia, Sez. II, concernente risoluzione del rapporto di lavoro;
Visto l’atto di appello con i relativi allegati;
Visto l’ atto di costituzione in giudizio dell’azienda intimata;
Visti gli atti tutti della causa;
Alla pubblica udienza del 21 novembre 2008, relatore il Consigliere Francesco Caringella; Nessuno è comparso per le parti;
Ritenuta la sussistenza dei presupposti di legge per la definizione del giudizio con decisione succintamente motivata giusta il disposto dell’art. 26 della legge n. 1034/1971;
Rilevato che risulta incontroversa in punto di fatto la circostanza che il ricorrente sia stato ammesso alla procedura culminata con l’assunzione da parte dell’Azienda intimata solo per errore burocratico, in ragione dell’omonimia con altro soggetto effettivamente iscritto nella graduatoria istituita ai sensi della legge 28 febbraio 1987, n. 56;
Reputato, sulla scorta di tale dato di fatto, che la risoluzione del rapporto di lavoro disposta con il gravato provvedimento dall’amministrazione, a seguito del riscontro dell’errore bucrocratico commesso, sfugga ai rimproveri mossi in sede di appello, e tanto in ragione delle seguenti considerazioni:
a) deve escludersi la legittimità dell’affidamento ingenerato, in quanto, seguendo un canone di ordinaria diligenza esigibile da un pubblico dipendente, il ricorrente avrebbe dovuto rilevare che la procedura era riservata ai soli soggetti ammessi alla graduatoria per la quale non aveva neanche presentato domanda di ammissione;
b) assume in ogni caso rilevanza prioritaria, rispetto all’interesse vantato dal ricorrente, alla conservazione di un rapporto di impiego non legittimamente acquisito, l’esigenza di assicurare l’attribuzione del posto di lavoro a soggetto iscritto nella graduatoria, come tale versante nelle condizioni prese in considerazione dalla legislazione per fini pubblici ed a scopi sociali;
c) l’interesse pubblico all’esplicazione del potere di autotutela è ravvisabile infine nella necessità di evitare un indebito esborso di denaro pubblico;
Reputato quindi che il ricorso merita reiezione mentre sussistono, sul piano equitativo, giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, respinge l’appello.
Spese compensate.
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del 21 novembre 2008 con l’intervento dei Sigg.ri:
Cesare LAMBERTI PRESIDENTE
Aldo FERA CONSIGLIERE
Aniello CERRETO CONSIGLIERE
Francesco CARINGELLA EST. CONSIGLIERE
Gabriele CARLOTTI CONSIGLIERE
ESTENSORE IL PRESIDENTE
f.to Francesco Caringella f.to Cesare Lamberti

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Bruno E.G. Fuoco

Manuale dell'autotutela decisoria nei procedimenti di evidenza pubblica.Guida all'annullamento e alla revoca degli atti di gara

Maggioli

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Pensieri dal web

Spesso vi ho udito dire di chi sbaglia che non è uno di voi, ma un intruso estraneo al vostro mondo. Ma io vi dico: così come il santo e il giusto non possono innalzarsi al di sopra di quanto vi è di più alto in voi, Così il malvagio e il debole non possono cadere più in basso di quanto vi è di più infimo in voi. (Gibran Kalhil Gibran)

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