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Questioni
A fronte di una istanza di riesame, l’Amministrazione risponde con un atto nel quale si limita ad affermare che “non sono stati offerti elementi per riformare la decisione già adottata”. La risposta della p.a. costituisce un nuovo provvedimento o un atto meramente confermativo ?
Massime
L’atto gravato, nel quale l’Amministrazione resistente si limita ad affermare che “non sono stati offerti elementi per riformare la decisione già adottata”, è atto inequivocabilmente di mera natura confermativa e, perciò, privo di autonoma attitudine lesiva dell’interesse dei ricorrenti
T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - SEZIONE III - Sentenza 19 marzo 2010 n. 1520
I ricorrenti impugnano l’atto con il quale la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per Napoli e Provincia ha comunicato il rigetto dell’istanza di riesame del provvedimento n.25738/2008, recante l’annullamento dell’autorizzazione paesistica, rilasciata in favore di essi istanti, dal Comune … con l’atto n.166 del 16.10.2008.
L’atto gravato, nel quale l’Amministrazione resistente si limita ad affermare che “non sono stati offerti elementi per riformare la decisione già adottata”, è atto inequivocabilmente di mera natura confermativa e, perciò, privo di autonoma attitudine lesiva dell’interesse dei ricorrenti (cfr., ex multis e da ultimo, Consiglio Stato , sez. V, 29 dicembre 2009 , n. 8853: “il provvedimento amministrativo ha natura confermativa quando, senza acquisizione di nuovi elementi di fatto e senza alcuna nuova valutazione, tiene ferme le statuizioni in precedenza adottate; invece, se viene condotta un'ulteriore istruttoria, anche per la sola verifica dei fatti o con un nuovo apprezzamento di essi, il mantenimento dell'assetto degli interessi già disposto ha carattere di nuovo provvedimento, poiché esprime un diverso esercizio del medesimo potere; è dunque necessario, affinché possa escludersi che un atto sia meramente confermativo del precedente, che la sua formulazione sia preceduta da un riesame della situazione che aveva condotto al precedente provvedimento, giacché solo l'esperimento di un ulteriore adempimento istruttorio, sia pure mediante la rivalutazione degli interessi in gioco ed un nuovo esame degli elementi di fatto e diritto che caratterizzano la fattispecie considerata, può dar luogo ad un atto propriamente confermativo in grado, come tale, di dar vita ad un provvedimento diverso dal precedente e, quindi, suscettibile di autonoma impugnazione”).
D’altra parte, non può revocarsi in dubbio che le diverse censure articolate dalla difesa attorea concernono - e vanno perciò debitamente coltivate in quell’ambito – l’impugnativa, peraltro già svolta (cfr. il riferimento all’ordinanza di rigetto dell’istanza cautelare n.1016/2009 pronunciata da questa Sezione), dell’indicato provvedimento n.25738/2008, di annullamento dell’autorizzazione paesistica.
Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo.
P.Q.M.
II Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, sede di Napoli, sezione interna Terza, definitivamente pronunciando sul ricorso …. così provvede:
a) dichiara inammissibile il ricorso;
b) condanna i ricorrenti al rimborso, in favore dell’Amministrazione resistente, delle spese di giudizio che liquida in complessivi euro 1.500,00# (euro millecinquecento/00).
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 11 febbraio 2010 con l'intervento dei Magistrati:
Saverio Romano, Presidente
Ida Raiola, Primo Referendario, Estensore
Ines Simona Immacolata Pisano, Primo Referendario
DEPOSITATA IN SEGRETERIAIl 19/03/2010
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Bruno E.G. Fuoco
Manuale dell'autotutela decisoria nei procedimenti di evidenza pubblica.Guida all'annullamento e alla revoca degli atti di gara
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