Cenni sommari sull'autotutela tributaria.

Estratto dalla "Guida fiscale dell'Agenzia delle entrate "Contenzioso tributario: come evitarlo" 2008 (Cfr ANNUARIO 2010)

22. Come evitare le liti (autotutela...)

L'Amministrazione fiscale per migliorare la propria efficienza ha reso molto ampia la gamma degli istituti amministrativi volti ad evitare il contenzioso considerato che le liti fiscali hanno sempre un costo oneroso, anche per chi le vince.

è quindi interesse - sia dell'Amministrazione che del contribuente - che le controversie siano ridotte al minimo, e che il rapporto tributario venga definito celermente, con il pagamento di quanto dovuto, senza dover subire il peso e le incertezze dei giudizi.

In questo capitolo esaminiamo

  1. cosa si può fare quando l'Amministrazione finanziaria ha commesso degli errori ("autotutela")
  2. le riduzioni che il contribuente può ottenere se paga subito e rinuncia al ricorso ("acquiescenza")
  3. le procedure da seguire per arrivare alla "adesione" e alla "conciliazione".

L'AUTOTUTELA

Nell'ottica di una pubblica Amministrazione che ha il dovere di applicare la legge correttamente e in modo imparziale, se si verifica che l'Amministrazione constata di aver commesso un errore, danneggiando ingiustamente il cittadino, può annullare il proprio operato e correggere l'errore senza necessità di una decisione del giudice.

Questo potere di autocorrezione si chiama "autotutela", ed è importante tenere presente che l'esercizio dell'autotutela è una facoltà discrezionale.

CHI E' COMPETENTE AD ANNULLARE GLI ATTI ILLEGITTIMI

L'Agenzia delle Entrate, attraverso i suoi uffici, può provvedere all'autocorrezione in via del tutto autonoma, "d'ufficio", oppure dietro iniziativa del contribuente. Non è necessario, quindi, che il contribuente abbia presentato una domanda di annullamento né tanto meno che abbia presentato ricorso alla Commissione tributaria. Competente per l'annullamento dell'atto illegittimo è lo stesso Ufficio locale che ha emanato l'atto. Se ricorrono i requisiti per l'esercizio dell'autotutela e l'ufficio competente, a causa di "grave inerzia", non provvede all'annullamento dell'atto, è la Direzione regionale da cui l'Ufficio dipende che, in via sostitutiva, può procedere all'annullamento dovuto.
Il parere preventivo della Direzione Regionale è comunque obbligatorio se l'importo dell'imposta, delle sanzioni e degli oneri accessori supera complessivamente 516.456,90 euro.

IN QUALI CASI

I casi più frequenti di annullamento di un atto o di revoca dello stesso si hanno quando l'illegittimità deriva da:

  • errore di persona;
  • evidente errore logico o di calcolo;
  • errore sul presupposto dell'imposta;
  • doppia imposizione;
  • mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti;
  • mancanza di documentazione successivamente presentata (non oltre i termini di decadenza);
  • sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati;
  • errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall'Amministrazione.

L'annullamento dell'atto illegittimo può essere effettuato anche se è pendente il giudizio o se l'atto è divenuto ormai definitivo per decorso dei termini per ricorrere e anche se il contribuente ha presentato ricorso e questo è stato respinto per motivi formali (inammissibilità, improcedibilità, irricevibilità) con sentenza passata in giudicato.

Se sulla questione si è formato un giudicato sostanziale (se, cioè, il contribuente ha impugnato l'atto e i giudici tributari, con decisione non più revocabile, hanno dato ragione all'Amministrazione), l'annullamento è possibile soltanto per motivi di illegittimità del tutto diversi da quelli esaminati e respinti dai giudici.

L'annullamento dell'atto illegittimo comporta automaticamente l'annullamento degli atti ad esso consequenziali (ad es., il ritiro di un avviso di accertamento infondato comporta l'annullamento della conseguente iscrizione a ruolo e delle relative cartelle di pagamento) e l'obbligo di restituzione delle somme riscosse sulla base degli atti annullati.

CHE COSA DEVE FARE IL CONTRIBUENTE

L'annullamento dell'atto, come già chiarito, può avvenire sia per iniziativa dello stesso Ufficio che lo ha emanato, sia su domanda del contribuente.

L'istanza non è soggetta al rispetto di forme particolari: è sufficiente, ad esempio, trasmettere all'Ufficio competente una semplice domanda in carta libera (vedi schema in Appendice) contenente un'esposizione sintetica dei fatti corredata dalla documentazione idonea a comprovare le tesi sostenute.

In particolare deve essere specificato:

  • l'atto di cui si chiede l'annullamento
  • i motivi che fanno ritenere tale atto illegittimo e, di conseguenza, annullabile in tutto o in parte. Qualsiasi atto può essere oggetto di riesame.

CHE COS'E L'AUTOTUTELA

DEFINIZIONE:

  • Annullamento degli atti illegittimi da parte dell'ufficio che li ha emessi

COME AVVIENE:

  • D'ufficio
  • Su istanza del contribuente

COSA COMPORTA:

  • Annullamento anche degli atti consequenziali
  • Restituzione delle somme indebitamente riscosse

Si evidenzia, comunque, che la presentazione di un'istanza per l'autotutela non sospende i termini per la presentazione del ricorso al giudice tributario, per cui si raccomanda di prestare attenzione a non far trascorrere inutilmente tali termini (vedi Cap. XXIV)... omissis..."

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Rettifica on line dei dati catastali

Estratto dal sito Agenzia delle entrate

(http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=719)

Casi trattati


Errore sulla persona a cui è intestato l'immobile
L'errore può riguardare: cognome e nome (per le aziende "denominazione"), codice fiscale, luogo e data di nascita (per le aziende "sede legale"), diritti e quota di possesso. :

identificativo catastale dell'immobile (foglio, particella, subalterno)

Errore sui dati dell'immobile
L'errore può riguardare indirizzo, ubicazione (n° civico, piano, interno, ecc.) o evidenti errori materiali nella consistenza (n° vani o metri quadri).

Per approfondiment:i

http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=668

http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=719

http://www.agenziaterritorio.gov.it/?id=2153

 

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Bilbliografia

Fisco oggi

Periodico telematico dell'Agenzia delle entrate

Autotutela, inutile chiedere al giudice se l’ufficio non risponde
di Gabriella Petrone
 
La tardiva autotutela vale la condanna alle spese
di Marco Denaro
 
Schio, convegno sull'autotutela
di Lorenzo Stoppa
 
La sentenza è definitiva. Niente autotutela
di Gabriella Petrone
 
L'autotutela sospensiva, uno strumento poco noto
di Baldassare Gullo
 
L’autotutela sostitutiva: un caso pratico
di Giovambattista Palumbo
 
Per l’autotutela si litiga dal giudice tributario
di Anna Paola Brocchetta
 
Inammissibile il ricorso proposto avverso il diniego di autotutela
di Domenico Placido
 
Un'occasione per meditare sui limiti interni ed esterni alla giurisdizione delle Commissioni tributarie e sull'autotutela (3)
di Vincenzo Carbone e Annalisa Cazzato
 
Un'occasione per meditare sui limiti interni ed esterni alla giurisdizione delle Commissioni tributarie e sull'autotutela (2)
di Vincenzo Carbone e Annalisa Cazzato
 
Un'occasione per meditare sui limiti interni ed esterni alla giurisdizione delle Commissioni tributarie e sull'autotutela (1)
di Vincenzo Carbone e Annalisa Cazzato
 
Ici, l'autotutela non salva il Comune dalle spese processuali
di Saverio Cinieri e Manuela Norcia
 
Provvedimento di autotutela, il ricorso è inammissibile
Di Angelo Buscema
 
L'autotutela e i rimedi giurisdizionali
di Domenico Placido
 
Contenuto e finalità Differenze con l'autotutela
Di Gianfranco Antico e Valeria Fusconi
 
L'amministrazione finanziaria può esercitare (entro certi limiti) l'autotutela sostitutiva
Di Marcello Chiorazzi e Sonia Fazzini
 
Riflessioni sul potere di autotutela
di Francesco D'Angelo
 
L'annullamento dell'atto può essere richiesto e ottenuto in tempo reale anche per telefono
di Luigi Cugliandro
 
Riesame di atti e provvedimenti in funzione dell'interesse pubblico
di Luigi Cugliandro

 

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Bruno E.G. Fuoco

Manuale dell'autotutela decisoria nei procedimenti di evidenza pubblica.

Guida all'annullamento e alla revoca degli atti di gara